Apricale, Avrigà

Apricale, Avrigà in dialetto, è un altro delizioso paese della val Nervia.

Cartolina Apricale

Apricale

Distante circa ventotto chilometri da Sanremo, Apricale, il cui nome deriva da apricus, esposto al sole, è un borgo che conserva intatta la struttura urbanistica e l’atmosfera medievale, con il nucleo originario alto sul colle, dove sono ubicati il Castello, la chiesa parrocchiale e le case disposte a gironi concentrici, e due quartieri che dall’armoniosa piazza centrale si riversano sugli opposti versanti del colle, rispettivamente all’abrìgu e all’ubàgu, cioè a sud e a nord.

In lontananza si intravede Apricale

In lontananza si intravede Apricale

Arrivato nei pressi delle prime case, ho parcheggiato l’auto ed ho iniziato il mio tour. Le prime foto le ho scattate lungo l’antica mulattiera per Isolabona, nei pressi del rio San Rocco tra le mimose in fiore e dove sono ancora visibili gli antichi lavatoi coperti da volte a botte.

Apricale tra le mimose in fiore

Apricale tra le mimose in fiore

Gli antichi lavatoi lungo la mulattiera Apricale

Gli antichi lavatoi lungo la mulattiera

Oltrepassato il piccolo ponte, incontro la chiesa di Santa Maria degli Angeli con abside poligonale, che conserva all’interno affreschi risalenti al XV sec. che coprono le pareti e la volta, davvero molto interessante da un punto di vista iconografico!

 Apricale chiesa di Santa Maria degli Angeli

chiesa di Santa Maria degli Angeli

 Apricale, chiesa di Santa Maria degli Angeli, gli affreschi

Apricale, chiesa di Santa Maria degli Angeli, gli affreschi

Attraversato la strada provinciale, mi sono addentrato nel dedalo di carruggi!

Inizia la salita, direzione il centro di Apricale

Inizia la salita, direzione il centro di Apricale

Camminare su e giù (soprattutto su!) per le strette vie con tutta l’attrezzatura fotografica è stato abbastanza faticoso ma ne è valsa la pena!

Le lunghe scalinate dei caruggi di Apricale

Le lunghe scalinate dei caruggi di Apricale

Gli antichi edifici sono stati reinventati e aperti al pubblico: uno degli esempi più riusciti è il cosiddetto “albergo diffuso” denominato “Munta e cara”, nel senso che le camere sono distribuite in varie case d’epoca sparse per il borgo e numerosi sono i bed & breakfast.

B&B Da Marta Via Martiri della Libertà, Apricale

B&B Da Marta Via Martiri della Libertà, Apricale

Man mano che salgo verso il centro, i carruggi come via Roma, via Martiri e via Cavour, sono impreziositi da murales.

Il cuore del paese è la piazza Vittorio Emanuele, detta Torracca,

Apricale piazza Vittorio Emanuele, detta Torracca

piazza Vittorio Emanuele, detta Torracca

sulla quale si affacciano da un lato la chiesa parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine e il Castello della Lucertola,

Apricale chiesa parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine

chiesa parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine

Apricale il Castello della Lucertola e la chiesa parrocchiale

il Castello della Lucertola e la chiesa parrocchiale

da quello opposto il palazzo del Municipio e l’oratorio di San Bartolomeo.

Apricale piazza Vittorio Emanuele,il palazzo del Municipio e l’oratorio di San Bartolomeo

Apricale piazza Vittorio Emanuele, il palazzo del Municipio e l’oratorio di San Bartolomeo

E’ qui che si svolgono le principali manifestazioni come ad esempio la “Festa dell’Olio Nuovo”, la “Festa della Primavera”, la festa di san Valentino e la “Sagra della Pansarola” (frittelle dolci) la seconda domenica di settembre.

Pansarola di Apricale

Pansarola di Apricale

Il castello invece ospita un ricco museo e le rappresentazioni notturne estive all’aperto del Teatro della Tosse di Genova su scenografie di Lele Luzzati. Purtroppo,  essendo venuto in un giorno feriale, non ho potuto visitare il museo. Per chi volesse visitare il museo e fare un tour guidato nel borgo il comune organizza tutti i sabati dalle 10.30 alle 12.00, maggiori informazioni le potete trovare nella pagina del Comune nella sezione.”Cosa vedere”.

Una piccola curiosità: il campanile  è separato dalla Chiesa poiché è stato realizzato sui resti torre a pianta quadrata del Castello e, osservando la sua cuspide si nota una bicicletta!

Il campanile e la bicicletta

Il campanile e la bicicletta

Il motivo per cui questa bicicletta è lì è presto spiegato: è un’installazione di arte contemporanea di Sergio Bianco (La forza della non gravità, 2000). Da allora la bicicletta è rimasta come un Simbolo amato da tutti!

Dalla piazza ho iniziato il mio percorso per ritornare all’auto imboccando però altre vie! Ecco una serie di foto degli angoli di Apricale che hanno attratto il mio occhio!

Adesso tocca a voi fare visita a questo delizioso borgo della val Nervia!

 

 

 

 

 

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