Cervo, uno dei borghi più belli d’Italia

Cervo Imperia Liguria uno dei Borghi più Belli d’Italia
Cervo, vista del borgo dalle dighe foranee

Distante da Imperia circa 10 km, Cervo sorge sulle pendici delle colline di fronte al mare.

Il paese è stato completamente ristrutturato salvaguardando le caratteristiche originarie del borgo, da anni certificato tra “I Borghi più Belli d’Italia”, ha conservato intatte le sue originalissime caratteristiche di borgo medievale sul mare, protetto da torri e mura cinquecentesche e circondato da verdi colline.

Long esposure at the beach
Long esposure in Cervo
Cervo Imperia Liguria uno dei Borghi più Belli d’Italia
Long esposure at the beach
Via Circonvallazione
Via Circonvallazione a Levante
Porta Canarda
Cervo Porta Canarda

Inconfondibile e maestosa è la chiesa barocca di San Giovanni Battista, detta “dei Corallini” perché edificata con i proventi delle compagnie di pescatori che esercitavano, la pesca del corallo nei mari di Corsica e Sardegna. In realtà, le offerte per la fabbrica arrivarono da tutti gli abitanti – pescatori e marinai, armatori, possidenti, commercianti di olio, artigiani – che contribuirono anche a trasportare quassù dalla spiaggia, a spalla d’uomo, le opere d’arte e i preziosi marmi giunti via mare. L’originale facciata concava del tempio domina un ampio braccio di mare con straordinario effetto scenografico e la sera il suo campanile sembra un faro che indica l’approdo ai naviganti.

Chiesa parrocchiale dei Corallini
Cervo, Chiesa parrocchiale dei Corallini intitolata a San Giovanni Battista
l'interno della chiesa dei Corallini
L’interno della chiesa dei Corallini

La chiesa fu iniziata nel 1686 e conclusa nel 1734 dal figlio dell’architetto Giobatta Marvaldi, l’autore del progetto, morto nel 1706 a lavori in corso. Trent’anni (1758-1778) è invece durata la costruzione dell’elegante campanile, disegnato dal pittore Francesco Carrega. Entrati in chiesa, una scritta in latino ricorda: “Dal mare assunta / sorsi su questa punta”. I corallini hanno fatto le cose in grande: sono splendidi l’altare maggiore del Pittaluga, con il suo tabernacolo di scuola lombarda dell’inizio sec. XVI e il pulpito in marmo bianco con bassorilievo della Pietà (sec. XVI), l’intaglio del coro ligneo dietro l’altar maggiore, gli affreschi sul coro del Carrega, e il crocifisso ligneo sopra l’altar maggiore, un capolavoro intagliato e scolpito del Maragliano.

Il centro storico è praticabile solo a piedi ed è stato conservato con i suoi edifici, vecchi di secoli, e i suoi vicoletti ciottolati dove si trovano botteghe di artigiani ed artisti.

per le vie del borgo
Per le vie del borgo
piazza Serafino e Nino Alassio
Piazza Serafino e Nino Alassio
 le vie di Cervo Imperia Liguria uno dei Borghi più Belli d’Italia
Le vie del borgo

Il litorale è caratterizzato dalla presenza di piccoli stabilimenti balneari; per il resto, arenili e scogliere sono liberi e discreti e non ci si sente altra voce che quella del mare. E l’acqua è sempre limpida, con fondali ricchi di alghe e pesci.

spiaggia Marina delle Reti Cervo Imperia Liguria uno dei Borghi più Belli d’Italia
Cervo, spiaggia Marina delle Reti
I colori del mare di Cervo
I colori del mare di Cervo
la spiaggia dei Corallini in inverno
Cervo, la spiaggia dei Corallini in inverno
Golfo Dianese, il mare limpido
Cervo, il mare limpido

A monte del paese, attorno a ruderi di epoche passate, le colline sono ricche di boschi di pini e uliveti, percorse da sentieri silenziosi dove si respira aria pulita.
Su un piccolo poggio leggermente decentrato rispetto al borgo antico sorge la Chiesa di San Nicola, a pianta ottagonale, l’antica e prima parrocchiale, dedicata originariamente a San Giorgio di Cappadocia, santo orientale il cui culto era stato appreso dai marinai cervesi in Oriente, durante le Crociate. Costruita in stile romanico, molto probabilmente sulle rovine di un antico tempio pagano, è stata più volte modificata nel corso dei secoli. Abbandonata verso la metà del Quattrocento perché troppo esposta alle scorrerie saracene, fu restaurata dai Frati Agostiniani della Consolata di Genova all’inizio del Seicento. L’attuale aspetto barocco è però dovuto alla progettazione degli architetti Gio Batta e Giacomo Marvaldi, che lavorarono alla chiesa tra il 1690 e il 1725. Solo nel 1863, infine, si trova notizia dell’intitolazione a San Nicola da Tolentino, la cui statua venne posizionata in una nicchia aperta sulla facciata alla fine del XIX secolo.

Chiesa di San Nicola
Cervo Chiesa di San Nicola

Secondo alcune fonti storiche locali il toponimo Cervo deriverebbe dalla parola latina Servo, ossia offrire servizi, già presente su alcune insegne o tavole risalenti all’Impero romano. L’attuale denominazione si ebbe nel tardo Cinquecento con il passaggio dalla lingua latina al volgare. A seguito della conquista della Liguria nel 181 a.C. da parte delle legioni romane, il primitivo borgo di Cervo diviene un’importante centro grazie alla sua posizione elevata e dalla presenza di alcune sorgenti. Intorno al 950 il castrum di Cervi divenne feudo dei marchesi di Clavesana e nel secolo successivo (XI secolo) racchiuso da imponenti mura.

castello Clavesana
Cervo, castello Clavesana

Nel 1204 si proclamò libero comune sottoponendosi alla protezione della Repubblica di Genova e proprio quest’ultima assegnò nel 1330 il feudo ai Cavalieri di Malta. L’anno seguente gli stessi cavalieri vendono il borgo al marchese Lazzaro Doria. La proprietà verrà in seguito conquistata dal marchese Enrico Del Carretto, discendente della famiglia Clavesana,

piazza Santa Caterina, un angolo del castello Clavesana
Cervo, piazza Santa Caterina, un angolo del castello Clavesana

e soltanto nel 1384 il feudo ritornerà ad essere dominio della repubblica genovese. Sì costituì pertanto una salda alleanza tra la popolazione e Genova, tanto che nel 1425 i Genovesi concedono a Cervo il diritto di eleggere propri podestà locali. Subì nel XVI secolo come altri comuni liguri improvvisi sbarchi dei pirati saraceni, attratti dai notevoli traffici commerciali cervesi del corallo. I pescatori cervesi si erano infatti specializzati in questo tipo di attività. Il corallo veniva pescato nei mari della Corsica e della Sardegna e da Cervo veniva riesportato per la lavorazione, che avveniva soprattutto a Genova e Livorno.Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d’Italia dal 1861.

castello Clavesana, accesso al museo etnografico
Cervo castello Clavesana, accesso al museo etnografico
 la spiaggia del Pilone in inverno
Cervo, la spiaggia del Pilone in inverno
 porta Santa Caterina
Cervo porta Santa Caterina
Baia dei Corallini in inverno, barca in secca
Cervo, inverno, barca in secca
approdo dei Corallini in inverno
Cervo, approdo dei Corallini in inverno
il Pilone Cervo Imperia Liguria uno dei Borghi più Belli d’Italia
Cervo, il Pilone

Cervo, talmente particolare da essere scelto come location per l’inizio del film Stalingrad!

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3 thoughts on “Cervo, uno dei borghi più belli d’Italia

  1. Elisabetta il said:

    Ho trascorso le mie estati in questo fantastico borgo, quanti bei ricordi! Le tue foto sono magnifiche mettono in evidenza gli angoli più suggestivi del paese, ciao e complimenti!

  2. Vito Vitale il said:

    Io e la mia famiglia abbiamo trascorso dieci ( lunghi e brevi ) anni della nostra vita ( dal 1975 al 1985 ), ed ognuno di noi tre abbiamo lasciato a CERVO un pezzo di cuore. Finché saremo in vita il nostro spirito si mescolerà con la popolazione cervese. Questo è il motivo per cui noi non siamo mai andati via da questo borgo medioevale, nel quale la mia umile persona ha contribuito attivamente a rendere sempre viva e con gioia la vita nel territorio. Grazie a tutti i cittadini che mi hanno dato fiducia e che mi hanno nominato assessore. A loro esterno tutta la mia stima.

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