Ceva

Il fotoreportage di oggi è dedicato a Ceva comune del cuneese situato alla confluenza del fiume Tanaro col torrente Cevetta

Ceva e il Duomo che sovrasta l'abitato

Ceva e il Duomo che sovrasta l’abitato

l'ansa del torrente Cevetta ed il viadotto ferroviario

l’ansa del torrente Cevetta ed il viadotto ferroviario

 Il paese è situato in una sorta di conca naturale, circondata da colline costituite prevalentemente da marna ed altri sedimenti di origine alluvionale. Arrivando a Ceva il primo particolare che attira la mia attenzione è il colore giallo dello strapiombo della collina,

Lo strapiombo in tufo con la croce dove sorgeva il Forte di Ceva

Lo strapiombo in tufo con la croce dove sorgeva il Forte di Ceva

 che sovrasta la cittadina,  da cui svetta una bianca croce eretta dove una volta sorgeva il Forte del quale ormai non vi è più traccia (fatta eccezione per una torre di avvistamento che, circondata dal  fitto bosco edificata lungo la strada e che non sono riuscito a fotografare!).

immagine satellitare dell' ubicazione della torre del Forte di Ceva

immagine satellitare dell’ ubicazione della torre del Forte di Ceva

Il Forte di Ceva

Il Forte di Ceva

Lungo la parete dello strapiombo si posso notare due “nicchie” che non sono altro che le aperture della antica Cappella del Forte dedicata a dedicata a Maria Vergine dei dolori.

Cappella deidcata a Maria Vergine dei dolori situata nella parete a strapiombo della collina

Cappella deidcata a Maria Vergine dei dolori situata nella parete a strapiombo della collina

Cappella deidcata Maria Vergine dei dolori situata nella parete a strapiombo della collina

Cappella deidcata Maria Vergine dei dolori situata nella parete a strapiombo della collina

L’aspetto attuale del centro di Ceva è quello dei tipici borghi medievali  attraversato da una via principale con i caratteristi portici.

i portici di Via Marenco

i portici di Via Marenco

Mi sto riferendo a via Marenco, punto di riferimento  dei Cebani, col suo lungo porticato ricco di numerose attività commerciali,

strada che ha il suo inizio lungo la sponda del torrente Cevetta e che termina con l’intersecazione di via Pallavicino

Via Pallavicino, Ceva

Via Pallavicino

dove appare, con tutto il suo splendore il Duomo ossia la Collegiata dell’Assunzione della Beata Maria. La facciata in stile neoclassico è monumentale, scandita in ordini con nicchie contenenti statue dei quattro evangelisti. È visibile anche lo stemma cittadino, che sormonta il portale principale.

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Collegiata dell’Assunzione della Beata Maria

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Il Duomo o Collegiata dell’Assunzione della Beata Maria

Ovviamente il Duomo non è l’unico edificio religioso presente, un  altro edificio di culto assai caro ai Cebani è la chiesa dell’Arciconfraternita di Santa Maria e Santa Caterina

Chiesa dell'Arciconfraternita di SantaMaria e Santa Caterina

Chiesa dell’Arciconfraternita di Santa Maria e Santa Caterina

Situata in piazza Vittorio Emanuele II dove sorge il Palazzo di Città, sede municipale

Altre chiese sono:

la piccola chiesa di San Carlo che si trova nell’antica contrada Valgelata, odierna via Derossi in piazzetta Piantabella.

Chiesa di San Carlo

Chiesa di San Carlo

Chiesa dei Padri Cappuccini nell’omonima piazza

chiesa dedicata alla Santa Croce

chiesa dedicata alla Santa Croce

Chiesa del Santo Spirito, in corso Garibaldi;

chiesa dello Spirito Santo

chiesa dello Spirito Santo

Chiesa di Maria Consolata edificata nell’omonima via;

Chiesa di Maria Consolata

Chiesa di Maria Consolata

Chiesa di Santa Libera edificata nella regione detta della Torretta

La cappella di S. Libera

La cappella di S. Libera

e la Chiesa di Sant’Agostino (cappella mortuaria) al cimitero.

Cappella di Sant'Agostino

Cappella di Sant’Agostino

Come tutti i borghi medievali, anche Ceva era dotata di una cinta muraria e di porte d’accesso. Una di queste è la Porta Tanaro, costruita fra la metà del XIV secolo e l’inizio del XV, dopo che l’alluvione del 7 ottobre 1331 distrusse il ponte di dodici arcate sul Tanaro e la porta che lo controllava.

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La torre Guelfa di Porta Tanaro

Porta Tanaro o torre del Brolio

Porta Tanaro o torre del Brolio

La seconda detta Porta Solaia,  era la via d’accesso per chi proveniva da meridione. Era situata lungo le mura, tutt’ora visibili nelle vicinanze della Torre del Campanone, trasformata in torre campanaria in stile settecentesco, con la funzione di orologio cittadino e segnalazione di allarmi.

Il Campanone

Il Campanone

Il Campanone e le mura di cinta

Il Campanone e le mura di cinta

Dalla collina della Solaia dove sorge il campanone si gode un’ ottima vista di Ceva

Ceva, veduta panoramica

Ceva, veduta panoramica

Possiamo osservare la chiesa con il suo campanile e il Castello Rosso,  una delle antiche dimore  dei sovrani del Marchesato di Ceva, i Marchesi Pallavicino.

Ceva, la chiesa e il Castello Rosso

Ceva, la chiesa e il Castello Rosso

Castello Rosso, Palazzo Pallavicino

Castello Rosso, Palazzo Pallavicino

La seconda dimora dei Pallavicino era il Castello Bianco da questo punto di osservazione non è visibile.

Castello Bianco , Palazzo Pallavicino

Castello Bianco , Palazzo Pallavicino

Se volete visitare Ceva vi consiglio di andarci nella terza domenica di Settembre in occasione della Mostra del Fungo, che è il culmine dell’intensa  settimana settembrina di studio e ricerca micologica. Da circa mezzo secolo è uno dei riferimenti principali della micologia piemontese, attraendo inoltre appassionati e micologi da Francia, Belgio e Svizzera!

Altra ottima occasione di visitare Ceva è: LAPRIMA ” Mostra dei funghi e delle erbe di primavera” in programma per i giorni 14 e 15 maggio 2016 è la Mostra di primavera dedicata ai funghi, alle erbe spontanee e officinali e aromatiche, alle spezie, ai fiori …
Evento abbinato alla festa patronale di Pentecoste ed alla Sagra del panino con la frittata De.Co. di Ceva . Maggiori dettagli nel sito del comune!

(Per approfondire le nozioni storiche, aneddoti e informazioni su Ceva consiglio di consultare i seguenti siti:  Associazione CevaNellaStoria e il sito dell’ associazione del Gruppo Micologico Cebano: FungoCeva)

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