Civezza, le mie origini

Questo foto reportage è dedicato al mio paese natio: Civezza!

panorama di Civezza

panorama di Civezza

Civezza ripresa dalla collina delle Cinque Borche

Civezza ripresa dalla collina delle Cinque Borche

Civezza di notte

Civezza di notte

Eh si, proprio così la mia venuta al mondo è avvenuta quasi cinquanta anni fa proprio  dietro questa porta marrone in cima a quella scala: via Dante n° 9 “u cantun”

 Civezza Via Dante, u-cantun

Via Dante, u-cantun

Via Dante, u-cantun

Via Dante, u-cantun

Tralasciando quali siano le vere origini del borgo, per noi Civezzini, çivessenghi in dialetto ligure, il  paese venne fondato da tre esuli veneziani, un Ricca, un Dolca (o Dolce) e un Arrigo i quali edificarono le prime costruzioni nei pressi dell’oratorio campestre di San Salvatore durante il XII o il XIII nominando questo borgo “Cives Etiam”.

Cappella San Salvatore, alle porte di Civezza, vicino al Cimitero

Cappella San Salvatore, alle porte di Civezza, vicino al Cimitero

Con lo scorrere degli anni sorsero altre tre piccole borgate nelle adiacenze delle cappelle di San Rocco, San Sebastiano e la cappella della Madonna delle Grazie anche se molto presumibilmente quest’ultima borgata venne edificata intorno alla cappella di San Mauro le cui tracce si perdono alla fine del 1500.

Cappella di San Rocco

Cappella di San Rocco

cappella di Sebastiano

cappella di San Sebastiano

La cappella della Madonna delle Grazie alla "colla"

La cappella della Madonna delle Grazie alla “colla”

Le continue incursioni saracene spinsero gli abitanti a riedificare la nuova Civezza sulla sovrastante collina

Civezza, Imperia

Civezza, Imperia

munendo l’abitato di cinque torri, alcune delle quali ancora ben visibili in tutto il loro splendore e,

La torre di Piazza Venezia, Civezza

La torre di Piazza Venezia, Civezza

costruendo la chiesa parrocchiale intitolata a San Marco con l’annesso oratorio di San Giovanni Battista

Chiesa parrocchiale di San Marco, Civezza

Chiesa parrocchiale di San Marco, Civezza

Il campanile della chiesa di San Marco di Civezza riflesso in una vasca

Il campanile della chiesa di San Marco di Civezza riflesso in una vasca

Quanto ho sommariamente descritto, è la storia di Civezza che  in nostri nonni ci hanno raccontato e la storia che noi tramanderemo ai nostri posteri ma, se volete avere notizie molto più dettagliate, vi invito a leggere il seguente libro: “Civezza la sua storia”- di Luciano L. Calzamiglia e Giampiero Laiolo.

 

Per me Civezza è un raccoglitore di ricordi. Ho trascorso tutta la mia infanzia giocando tra i carruggi, costruendo capanne ovunque

Passaggio ipogeo di Piazza San Marco, Civezza

Passaggio ipogeo di Piazza San Marco, uno dei luoghi in cui sorgeva una delle nostre numerose capanne!

Per alcuni anni ho vissuto a Oneglia ma fortunatamente ho trovato sempre ospitalità da mia nonna Serafina (Fina) in via Manzoni 14,  finché lei ha avuto la forza di accudirmi

Via Manzoni 16 e 14 Civezza

la casa della nonna in Via Manzoni  14 (la rossa)

via Manzoni, Civezza

via Manzoni, Civezza

 e in seguito ospite dei mie due cari zii, Francesco (Cecco) e Francesca (Lina) nell’appartamento in via Imperia 4 della casa chiamata  “cà de Battitollu”.

alla "Gabina"la "Cà de Battitollu" e la macina in pietra colombina del frantoio per le olive

alla “Gabina”la “Cà de Battitollu” e la macina in pietra colombina del frantoio per le olive

Con i miei amici quanti chilometri abbiamo percorso a bordo delle nostre bici da cross e quante sono state le cadute… per non parlare degli interventi di riparazione che prontamente lo zio Cecco ci forniva nella sua cantina, dove lui realizzava le sue sculture lignee.

bici da cross della mia infanzia

bici da cross della mia infanzia

Scultura lignea di Francesco Canton

Scultura lignea di Francesco Canton

Non dimenticherò mai quando tardavo a rientrare e, non appena mi avvicinavo a casa, udivo il mio nome scandito dalla potente voce dello zio … “DANILOO!”, segno che la giusta punizione era in arrivo!

Civezza, via Imperia

Civezza, via Imperia

A mano a mano che sono cresciuto ho abbandonato la bici per passare al motorino e poi alla moto ma il timore di udire il monito dello zio era sempre presente almeno fino al momento in cui sono tornato con la mia famiglia ad abitare al paesello!

La croce piccola a fianco della chiesa, meta dei nostri ritrovi serali

La croce piccola a fianco della chiesa, meta dei nostri ritrovi serali

Via Macchiavelli 18, via Dante 2 e infine via  Manzoni 20 sono state le abitazioni dove ho trascorso i mie anni da civezzino residente, quest’ultima è l’attuale casa dove abita il mio “vecchio”, mio padre Antonio.

Tanti sono i ricordi dei momenti belli e pesanti sono quelli dei momenti tristi che porterò sempre con me …

la fontana della Piazza Marconi, "Ciassa da pila"

la fontana della Piazza Marconi, “Ciassa da pila”

Ogni volta che torno in questo splendido paese, percorro le sue strade, ascolto i suoi suoni, respiro i suoi aromi, mi sembra  di sentire la voce di mia mamma (Gemma)  che chiama me e mio fratello Genio per i carruggi e per un attimo riesco a rivivere quei giorni

La chiesa di Civezza tra i fiori e gli ulivi

La chiesa di Civezza tra i fiori e gli ulivi

… in ogni suo centimetro si cela un ricordo qualcuno di questi ho provato a catturarlo nelle mie foto, buona visione!

Vico del Riso "Muntà du stringau" e via Dante

“Muntà du stringau” e via Dante

Cantine in Via Macchiavelli

Cantine in Via Macchiavelli

incrocio fra via Dante e via Macchiavelli, "carugiu d'i ne fasce"

incrocio fra via Dante e via Macchiavelli, “carugiu d’i ne fasce”

via Dante, "carugiu dritu" un piccolo raggio di luce

via Dante, “carugiu dritu” un piccolo raggio di luce

Via Torquato Tasso e vico Lavatoio

Via Torquato Tasso e vico Lavatoio

 Civezza Via Dante fotografata da Piazza Carducci

Via Dante fotografata da Piazza Carducci

 Civezza Incrocio fra via Dante, via Ariosto e via Manzoni

Incrocio fra via Dante, via Ariosto e via Manzoni

 

 

3 thoughts on “Civezza, le mie origini

  1. Eh si Roberto, hai proprio ragione! Inconsciamente hai ringraziato Eugenio… ma sotto sotto hai avuto ragione, visto che è stato lui, che con il suo regalo, mi ha permesso di avvicinarmi alla fotografia fino ad arrivare ad ottenere questi risultati! Sono felice che ti sia piaciuto l’articolo, un piccolo, ma doveroso, omaggio al nostro amato paesello, ciao!

  2. roberto amoretti il said:

    Grazie Danilo, con le tue foto emozionanti ci hai fatto rivivere momenti belli, nel nostro paese, con le persone care, con Eugenio, che ricordiamo con affetto, che è sempre con noi…

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