Dolceacqua, Dusàiga

Dolceacqua è la meta della mia gita di oggi!

Distante circa venti chilometri da Sanremo, Dolceacqua, Dusàiga in dialetto,  è uno splendido borgo della Valle Nervia che sorge tra le due sponde del torrente Nervia. Il nucleo più antico, arroccato al colle Rebauffo e dominato dai resti del castello dei Doria, è chiamato dagli abitanti: Téra (terra), mentre quello più recente è conosciuto come Borgo.

la parte più antica del paese: il nucleo abitativo Téra

la parte più antica del paese: il nucleo abitativo Téra

 

Il castello dei Doria e le case arroccate al colle Rebauffo

Il castello dei Doria e le case arroccate al colle Rebauffo

Il Borgo, la parte più nuova del paese, visto dal castello dei Doria

Il Borgo, la parte più nuova del paese, visto dal castello dei Doria

A collegare i due nuclei ci pensa lo splendido ponte romanico, costruito nel XV secolo, che con un arco di 33 metri attraversa il Nervia. Il connubio ponte, case arroccate e castello rendono quest’angolo uno dei più affascinanti della Riviera de Fiori,non è un caso che Claude-Oscar Monet, considerato il padre dell’Impressionismo, abbia dipinto quattro opere raffiguranti Dolceacqua:

 Tavola informativa con la riproduzione del quadro dipinto da Monet

Tavola informativa con la riproduzione del quadro dipinto da Monet

un panorama dipinto risalendo la val Nervia, uno che ritrae il ponte e la Cappella di San Filippo Neri, edificata sul lato sinistro del ponte, e due che ritraggono il ponte, le case e il castello!

Dolceacqua: piccoli riflessi nelle scarse acque del torrente Nervia

piccoli riflessi nelle scarse acque del torrente Nervia

Per quanto concerne le origini e i cenni storici su Dolceacqua vi rimando al sito del Comune.

La prima sosta l’ho fatta presso la Chiesa di San Giorgio, nei pressi del locale cimitero, il cui primo impianto è risalente al X secolo. Nella cripta della chiesa sono ancora conservate le tombe di Stefano Doria (1580) e di Giulio Doria (1608), ma ahimè era chiusa!

Chiesa di San Giorgio
Dolceacqua Chiesa di San Giorgio

 

Arrivato a Dusàiga, ho trovato comodamente un parcheggio nelle vicinanze della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate a Terra.

chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate a Terra

chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate a Terra

l'interno della chiesa parrocchiale di Sant'Antonio abate a Terra

l’interno della chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate a Terra

Dopo essere entrato in chiesa, ho fatto uno spuntino veloce mangiando il dolce tipico del luogo: la Michetta!

 

La Michetta di Dolceacqua

La Michetta di Dolceacqua

Terminato lo spuntino, ho iniziato il mio tour nel dedalo di vicoli di Téra, che come ho già accennato è il borgo dominato dal castello.

Via Giraldi e via Rebaudi

Via Giraldi e via Rebaudi

Ogni carruggio merita di essere fotografato, la luce che a stento riesce a filtrare tra gli edifici, alcuni dei quali di sei piani, crea atmosfere davvero emozionanti,

Gli alti edifici uniti dagli archi

Gli alti edifici uniti dagli archi

se poi aggiungiamo i numerosi archi di controspinta e i passaggi a volta sotto le case, la magia cresce notevolmente

 archi controspinta tra i caruggi

archi controspinta tra i caruggi

ed io mi sono sbizzarrito a scattare foto camminando in lungo e in largo lungo le strette vie!

La mia attrezzatura all'opera nei vicoli

La mia attrezzatura all’opera nei vicoli

Ed ecco il risultato dei miei numerosi scatti (57 foto!) effettuati nei vicoli in questa slideshow!

 

Per raggiungere il castello ho preferito percorrere una via meno comune, lungo un rio dove si notano ancora gli archi di un’antica bialera che serviva a portare l’acqua ai mulini.

Archi della bialera

Archi della bialera

Eccomi al castello, oltrepasso l’arco e , dopo aver pagato il biglietto d’ingresso (6 €) sono entrato.

L'ingresso all piazza del castello

L’ingresso all piazza del castello

I saloni dell’edificio sono adibiti a esposizioni o proiezioni di video. In una sala sono in mostra alcuni attrezzi da lavoro contadino antichi, in un’altra sala è riprodotto un video sulla storia del castello, nella terza sala possiamo guardare il video dell’Associazione viticoltori del Rossese di Dolceacqua e nella quarta un’esposizione di fotografie: “#Liguritudine al Castello dei Doria” dell’Associazione Culturale Wepesto.

Dopo aver scattato alcune foto, ho ripreso la via del ritorno e, arrivato lungo le sponde del Nervia, ho fatto alcune “classiche” foto panoramiche del ponte – borgo – castello

La mia Nikon D7200 all'opera sotto il ponte a fotografare i riflessi nell'acqua

La mia Nikon D7200 all’opera sotto il ponte a fotografare i riflessi nell’acqua

cartolina di Dolceacqua

cartolina di Dolceacqua

Il castello dei Doria ripreso dalla radice del ponte

Il castello dei Doria ripreso dalla radice del ponte

Il castello dei Doria e le case di Terra

Il castello dei Doria e le case di Téra

Riflessi sull'acqua Dolceacqua

Riflessi sull’acqua

e una dello stesso soggetto ma facendo un piccolo esperimento ovvero ho usato la tecnica del “low key”,toni bassi,  e ho applicato un filtro sky unto con della vasellina per vedere cosa veniva fuori ed ecco il risultato:

D low key + filtro unto con vasellina

low key + filtro unto con vasellina

Il Borgo e il ponte riflessi nelle acque del Nervia

Il Borgo e il ponte riflessi nelle acque del Nervia

Nel greto del torrente

Nel greto del torrente

Vista panoramica dal castello dei Doria

Vista panoramica dal castello dei Doria

Vista da Monet

Vista da Monet

Ho ripreso l’auto e ho risalito la val Nervia alla “scoperta” di altri splendidi borghi che mostrerò prossimamente!

 

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