Priero, borgo medievale ben conservato

Priero, meta del fotoreportage di oggi è un piccolo borgo medievale fortificato.

Il paese è situato lungo la  strada provinciale 28bis che da Ceva conduce in Liguria toccando i comuni di Millesimo e Carcare dove, percorrendo la strada provinciale 12 si giunge al mare nella città di Savona.

Panoramica di Priero
Panoramica di Priero

Raggiungere il paese è molto semplice, e per coloro i quali provengono da Ceva il bivio che conduce al borgo, dista 4,6 chilometri dalla rotonda di San Bernardino (per meglio capirci quella dove si trova la Grancasa e la Conad!) e si trova alla seconda rotonda della s.p. 28bis riconoscibile benissimo grazie al Santuario della Beata Vergine della Sanità edificato in seguito al voto fatto dai prieresi ai tempi della peste che desolò il Piemonte dal 1605 al 1634.

Santuario della Beata Vergine della Sanità
Santuario della Beata Vergine della Sanità
Santuario della Beata Vergine della Sanità
Santuario della Beata Vergine della Sanità

Giunti alle mura del borgo lasciamo l’auto nel comodo parcheggio di piazza Luigi Cavallo e ci incamminiamo alla scoperta degli splendidi scorci di Priero.

La mappa di Priero
La mappa di Priero

 

Dopo pochi passi incontriamo la piazza, dove sorge la chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio Abate, edificio eretto tra il 1716 e il 1722 al posto dell’antica chiesa del 1494 che fu abbattuta alla fine del 1600.

Parrocchiale di Sant'Antonio Abate
Parrocchiale di Sant’Antonio Abate
Fontana marmorea del 1893 nella piazza della chiesa
Fontana marmorea del 1893 nella piazza della chiesa
Parrocchiale di Sant'Antonio Abate
Parrocchiale di Sant’Antonio Abate
Parrocchiale di Sant'Antonio Abate
Parrocchiale di Sant’Antonio Abate
Parrocchiale di Sant'Antonio Abate
Parrocchiale di Sant’Antonio Abate vista al di fuori delle mura di cinta

L’unica testimonianza della parrocchia originaria è il campanile che si presenta a piani serrati tra contrafforti angolari e si apre con finestre ogivali. La muratura è ornata da cornici di cui l’ultima con archetti pensili; la cuspide piramidale è molto acuta e presenta quattro finestre centinate che sporgono ad abbaino .Alla base del campanile vi sono frammenti di affreschi del XV secolo, che appartenevano ad una cappella con volta a botte addossata al campanile. Sono stati recentemente restaurati e raffigurano scene della vita di sant’Antonio Abate, tra le quali da ricordare “la tentazione di sant’Antonio”.

Caratteristica che contraddistingue i borghi medievali sono i portici e qui a Priero ne abbiamo un bell’esempio molto curato in via Roma, la via principale, e in via XX Settembre

 Priero, Via Roma con i caratteristici portici
Priero, Via Roma con i caratteristici portici
I portici medievali di Via XX Settembre
I portici medievali di Via XX Settembre

 

 

 

Oltre ai portici ecco una serie di fotografie eseguite nelle vie di Priero  che ritraggono edifici e particolari che hanno attirato la nostra attenzione.

 

 

Nella rassegna fotografica non potevano mancare il castello costruito nel 1260 dal Marchese di Ceva e Signore di Priero, passato nel 1500 ai Doria quando fu ristrutturato e adibito a dimora signorile, infine distrutto nel 1700 dal Maresciallo Catinat e l’imponente torre rotonda risalente al XII XIII secolo costruita in muratura di pietra grigia, traforata da tante file di buche pontaie e da alcune aperture rettangolari realizzate in epoca posteriore.
Il coronamento sporge a sbalzo su di una fila di beccatelli dritti e molto alti congiunti ad arco con caditoie piombanti. Oggi presenta una copertura a tetto conico ma in origine terminava con una merlatura.

La nostra gita è terminata, adesso tocca a voi visitare Priero!

Priero
Priero
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